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2 settembre 2012 / francesco

Essere bambini in Palestina

Hebron, 2010:

Non sai mai i loro nomi, non parli mai con loro, loro gridano sempre, si cacano nei pantaloni… Ci sono dei momenti di noia nel mezzo di un’operazione di arresto e non ci sono stanze nella stazione di polizia, così prendi il bambino con te, lo bendi, lo metti in una stanza della caserma e aspetti che la polizia se lo venga a prendere il mattino seguente. Lui si siede li come un cane. Provavamo ad essere gentili portando qualche materasso, dell’acqua, a volte del cibo, e loro sarebbero dovuti rimanere così, blindati e ammanettati fino al mattino. Quelle erano le istruzioni. Quella era la procedura standard.

Via Nena News Agency  le testimonianze di ex soldati israeliani circa il trattamento riservato ai minori nei Territori occupati palestinesi. Le testimonianze  – rilasciate da una trentina di militari  – sono state raccolte da Breacking the silence,  un’organizzazione di veterani e riguardano il periodo tra il 2005 e il 2011.

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