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22 aprile 2009 / francesco

25 aprile: festeggia la Costituzione

25 APRILE 2009 – FESTEGGIA LA COSTITUZIONE
FORMIA – PIAZZA MUNICIPIO ORE 18:30

Celebrare la Festa della Liberazione per valorizzare la Costituzione della Repubblica italiana, nata dalla Resistenza e dalla lotta contro l’occupazione nazi-fascista. Questo il senso dell’iniziativa organizzata dall’Associazione per i festeggiamenti del 25 aprile, in programma per la serata di sabato 25 aprile, a partire dalle ore 18:30, in Piazza Municipio a Formia.

Sarà un’occasione per riflettere sulla legge fondamentale dello Stato italiano, immaginata per delineare un contratto sociale basato su principi di giustizia, libertà, eguaglianza e pari opportunità. Sarà anche una festa, un momento di socializzazione e di incontro, con la musica popolare dei Malerva e la performance del gruppo teatrale “Il Berretto a Sonagli”.

“La Resistenza non basta commemorarla, bisogna riviverla; non basta esaltarla nel ricordo del suo momento più glorioso, che fu quello della guerra di liberazione, ma bisogna saperla proseguire nella nostra vita quotidiana infondendo in essa quel continuo impegno di progresso sociale, senza il quale non vive la democrazia. Ieri la Resistenza volle dire guerra con il mitra in pugno agli oppressori di fuori e di dentro: oggi la Resistenza vuol dire Repubblica e disciplinato governo di popolo, vuol dire pacifica legalità volta a conquistare ad una ad una le mete segnate nella Costituzione”.

Così parlava nel 1954 Piero Calamandrei. Parole attuali ancora oggi, perché le “mete segnate nella Costituzione”, sono ancora molto lontane. Anzi, possiamo tranquillamente affermare che oggi La Costituzione è costantemente violata. Alcuni esempi? La disposizione del “pacchetto sicurezza” che obbliga i medici a denunciare i migranti che sono nella condizione di clandestinità, che viola il diritto alla salute come “fondamentale diritto dell’individuo (di tutti gli individui, con e senza documenti!) e interesse della collettività”. Il cosiddetto Lodo Alfano che viola il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge. Le nuove regole che di fatto limitano fortemente il diritto di sciopero. E si potrebbe continuare ancora per molto…

Durante la serata sarà possibile sottoscrivere la petizione contro il Disegno di legge 1360, che vorrebbe equiparare partigiani e miliziani della Repubblica sociale italiana, attribuendo loro la medesima onorificenza. Una mobilitazione lanciata dall’Anpi, l’Associazione nazionale dei partigiani d’Italia per fermare una legge che vuole mettere sullo stesso piano chi aiutò le SS con chi combatté per la libertà e la rinascita del popolo italiano.

All’iniziativa aderiscono: Arci, Sud Pontino Social Forum, Cgil, Giovani Comunisti, Giovani Democratici Sud Pontino, Partito Democratico, Associazione per la sinistra Formia, Partito della Rifondazione Comunista Formia.

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