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13 settembre 2007 / francesco

Andrea

Una delle tante storie che fanno incazzare.

“1000 euro per chi va a trovare Andrea”. Un appello per i diritti negati di un detenuto paraplegico

Con una provocazione lanciata ai politici, Franco Corbelli del movimento Diritti Civili prova a rompere il silenzio sulla vicenda di Andrea, paraplegico e in attesa di giudizio. Da sette mesi aspetta una risonanza magnetica e da quattro è paralizzato a letto. Ma resta in carcere

REGGIO CALABRIA – 1000 euro ad ogni parlamentare che si recherà al carcere di Reggio Calabria per incontrare Andrea B., venticinquenne paraplegico da quattro mesi paralizzato su di un lettino e da sette in attesa di una risonanza magnetica. La provocazione è di Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili che da circa due settimane sta conducendo una battaglia contro il “silenzio e disinteresse generali che accompagnano questa drammatica vicenda”. Andrea è originario della provincia di Foggia e dall’inizio di agosto si trova nella casa circondariale reggina. Il giovane, peraltro, è in attesa del processo e del primo grado di giudizio. E’ stato lui stesso a scrivere una lettera a Corbelli, chiedendogli di aiutarlo a rendere noto il suo caso.

La prima denuncia del caso risale a giovedì 29 agosto, quando lo stesso Corbelli, dopo aver ricevuto la lettera del ragazzo, ha scritto un articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno. In questa campagna di sensibilizzazione il responsabile nazionale del movimento Diritti Civili ha chiesto l’intervento del Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha scritto al Presidente Giorgio Napolitano, e si è spinto sino a chiedere l’interessamento del Pontefice. Nel discorso del 6 settembre al Congresso della Commissione Internazionale della pastorale delle carceri, Benedetto XVI, aveva parlato del rispetto per la dignità dei detenuti. “Quello che accade nel carcere di Reggio invece – aveva scritto nella missiva inviata al Papa – non solo va in direzione opposta al suo lodevole appello ma calpesta letteralmente la dignità umana”.

La richiesta adesso è quella di scarcerare il giovane e di accoglierlo in una struttura ospedaliera idonea, affinché possa ricevere le cure adatte a lenire la sua sofferenza. Fino ad ora, questi appelli non sono serviti a nulla. Solo qualche dichiarazione da parte di politici vicini a Corbelli, ma nessun intervento concreto. Tutti i principali organi di informazione nazionale continuano ad ignorare la notizia.

Forse il ministro di Grazia e Giustizia è troppo preso da altri importantissimi impegni

Tratto da superabile.it

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One Comment

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  1. clementemastella / Set 28 2007 3:41 pm

    Sono il miglior politico d’Italia. Non c’e alcun dubbio.
    http://clementemastella.wordpress.com

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