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31 gennaio 2019 / francesco

Basta ansia, i numeri sono belli. Ecco l’app che fa amare la matematica alle bambine

Si chiama «Maggie» in onore di Margherita Hack, contiene giochi matematici ed enigmi logici. Con il gioco, si superano i timori che incidono anche sulle scelte di vita più rilevanti

Basta ansia, i numeri sono belli. Ecco l’app che fa amare la matematica alle bambine

Il video su Corriere.it

Stando ai dati 2012 dei test Pisa – il programma per la valutazione delle competenze degli studenti delle scuole superiori nei Paesi Ocse – uno studente su tre prova una situazione di nervosismo e disagio quando deve affrontare un compito di matematica. Un’ansia che può incidere in maniera profonda. Non solo nell’immediato, quindi sulla prestazione e sul rendimento, ma anche in prospettiva, influenzando importanti scelte di vita, come il percorso di studi e la carriera professionale. Effetti amplificati nelle ragazze che devono fare i conti con gli stereotipi – molte volte riproposti dai genitori stessi – che vedono la matematica, e più in generale le scienze, come materie «da maschi». Leggi tutto…

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21 gennaio 2019 / francesco

Elisabetta, la ricercatrice che vuole fotografare la materia oscura

Premio Consolidator grant dell’Erc alla ricercatrice che guida il progetto Initium dei laboratori del Gran Sasso: «Senza l’Europa, non potrei portare a termine questo progetto» Elisabetta, la ricercatrice che vuole fotografare la materia oscura

Il video e l’articolo su Corriere.it

Cosa sappiamo dell’Universo? Molto, ma non abbastanza. C’è un grande punto interrogativo nella cosmologia moderna che si chiama materia oscura. A differenza della materia ordinaria – che costituisce una piccolissima parte dell’Universo, di cui siamo fatti noi così come le stelle e i pianeti – non interagisce con la luce. Per questo non possiamo vederla, ma i fisici ne hanno dedotto la presenza perché genera effetti gravitazionali. Si ipotizza che sia fatta di particelle che potrebbero avere schemi di interazione simili a quelli seguiti dalle particelle della materia ordinaria. Se così non fosse, forse sarebbe da ripensare e riscrivere il modello standard della fisica. Ed è questo uno dei motivi per studiarla e comprenderla. Leggi tutto…

16 gennaio 2019 / francesco

Il premio al ricercatore che vuole monitorare i tumori con una goccia di sangue

Francesco Ricci è uno dei vincitori del premio «consolidator» dell’European research council : due milioni di euro per cinque anni. «Ma gli stranieri non vengono da noi perché non si trovano i fondi»

Il premio al ricercatore che vuole monitorare i tumori con una goccia di sangue

Guarda il video su Corriere.it

Oggi le persone affette da diabete possono monitorare i propri livelli glicemici grazie al glucometro, un dispositivo portatile, economico e semplice da usare. Una puntura sul dito e il gioco è fatto: analizzando una goccia di sangue, il paziente può capire se la sua dieta è corretta o se è meglio rivolgersi allo specialista che lo segue. Un team del Dipartimento di Scienze e tecnologie chimiche dell’Università di Roma Tor Vergata è al lavoro su un progetto per la realizzazione di kit diagnostici simili, semplici e a basso costo, per rilevare anche altre malattie, fino ad essere validi alleati nella diagnosi precoce dei tumori. Leggi tutto…

3 gennaio 2019 / francesco

Edith Bruck, laureata a Roma Tre: ragazzi diffidate di chi urla di più

La scrittrice di origine ungherese, sopravvissuta ad Auschwitz, ha avuto il riconoscimento honoris causa. «Non avrei mai potuto scrivere della deportazione nella mia lingua madre. L’italiano per me è una lingua «corazza»

Edith Bruck, laureata a Roma Tre: ragazzi diffidate di chi urla di più

Su Corriere.it

«La mia università è stata Auschwitz». Ha aperto così il suo intervento Edith Bruck, poetessa e scrittrice di origini ungherese, durante la cerimonia con la quale l’Università di Roma Tre le ha conferito la Laurea honoris causa in Informazione, editoria e giornalismo. Sopravvissuta alla deportazione, la Bruck si è stabilita definitivamente in Italia nel 1954. Con il suo primo libro, «Chi ti ama così», pubblicato nel 1959, ha cominciato la sua opera di testimonianza pubblica dell’Olocausto che ha proseguito fino a oggi con centinaia di incontri con studenti in Italia, così come nel suo Paese, e con una intensa attività pubblicistica che l’ha portata a collaborare con importanti quotidiani italiani, tra i quali il Corriere della Sera. Leggi tutto…

24 ottobre 2018 / francesco

A Ostia nasce il Politecnico del mare. Cento studenti per il rilancio del litorale

Succursale di Roma Tre sul litorale romano per il rilancio di una zona di periferia : La sede davanti al mare nell’hotel Ex Enalc e uno studentato dedicato a Giulio Regeni.

A Ostia nasce il Politecnico del mare. Cento studenti per il rilancio del litorale

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Martedì 2 ottobre cominciano le lezioni per i primi 101 studenti che hanno completato la loro iscrizione al nuovo corso di laurea in Ingegneria delle tecnologie per il mare dell’Università di Roma Tre a Ostia, corso realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). L’hotel ex Enalc, struttura di proprietà della Regione Lazio, dopo tanti anni di abbandono, torna ad una nuova vita trasformandosi in un polo universitario che comprende anche uno studentato con 50 posti letto, intitolato a Giulio Regeni. La proposta didattica è sicuramente innovativa poiché dedicata ai temi dell’ingegneria delle energie rinnovabili di origine marina e dell’ingegneria costiera: «Una formazione di alta tecnologia ingegneristica con una forte coscienza ambientalista» ha sottolineato il rettore di Roma Tre, Luca Pietromarchi. Leggi tutto…

13 giugno 2018 / francesco

I ragazzi autistici all’Università: giardinieri alla Luiss con gli studenti (video)

l progetto «Autistici&giardinieri» curato da Gianluca Nicoletti un’opportunità per accorciare le distanze, creare una professione e un modello di integrazione

I ragazzi autistici all’Università: giardinieri alla Luiss con gli studenti (video)

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“Innanzitutto abbiamo ottenuto un risultato straordinario, quello di portare delle persone con autismo, anche a basso funzionamento, dentro l’università. Non per un atto caritatevole ma come persone che svolgono un’attività concreta: si occupano dell’orto dell’Università”. Persone che sono “laboratori viventi per gli studenti: i futuri manager della LUISS hanno avuto modo di essere formati nel trattare delle persone con dei cervelli completamenti diversi dai loro. Un tipo di addestramento che credo sia stato molto importante anche per loro”.

Descrive così Gianluca Nicoletti, giornalista, autore e padre di un ragazzo autistico, il progetto Autistici&Giardinieri, un progetto di orticultura per ragazzi autistici, per la prima volta affiancati da un gruppo di studenti e studentesse della LUISS. Il lavoro, guidato da un team di operatori specializzati, ha coinvolto ad oggi un totale di 18 ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Leggi tutto…