Se qualcuno delle mie parti dovesse passare di qua….
ASSEMBLEA PUBBLICA, SABATO 30 AGOSTO ORE 21, PIAZZA MUNICIPIO, FORMIA
La manovra d’estate (il Decreto Legge 112/08) attua un vero e proprio golpe contro i precari che hanno un contenzioso aperto per contratti di lavoro illegittimi, soprattuto in Poste Italiane. Sabato 30 agosto alle 21 è indetta un’assemblea pubblica per costituire un comitato che si batta contro questa norma ingiusta e incostituzionale.
I dirigenti di Poste Italiane Spa hanno assunto decine di migliaia di precari con contratti a termine a partire dal 1994, contratti quasi sempre illegittimi, perché basati su dei presupposti di fatto falsi, abusi resi più agevoli dalla genericità delle motivazioni previste dal D.Lgs 368/2001 per il ricorso ai contratti a termine, che ha reso impossibile la verifica della regolarità del contratto da parte del lavoratore al momento della stipula.
I dirigenti di Poste Italiane spa hanno compiuto tali abusi allo scopo di sfruttare al massimo i lavoratori precari, estorcendogli straordinario non retribuito e prestazioni non dovute, con il perenne ricatto della mancata proroga o con la promessa di un ulteriore contratto a termine. Tali fatti potrebbero configurare i reati di falso, truffa, estorsione. E che dire della formazione per la sicurezza e l´addestramento alla mansione sempre negati ai precari?
Il Governo Berlusconi, invece di chiamare i dirigenti di Poste Italiane spa a rispondere delle loro responsabilità per i danni economici causati ad una società di proprietà pubblica (altro che campagna del ministro Brunetta contro le inefficienza dei dipendenti pubblici!), per i disservizi e per i centinaia di milioni di euro di indennizzi ai lavoratori e di parcelle pagate agli avvocati, vuole intervenire nelle cause in corso, negando con una norma il diritto al reintegro nel posto di lavoro per 25000 (ex)precari, ovvero la conversione a tempo indeterminato per i contratti a termine illegittimi.
Una “norma” ingiusta e incostituzionale, perché retroattiva, discriminatoria e parziale, che tende a rendere utilizzabili i contratti a termine per l’ordinaria attività dell’impresa. Si tratta dell’azzeramento di ogni residuale tutela legale dal licenziamento a piacere del datore di lavoro, che torna ad essere una sorta di schiavista.
La “Sinistra” al governo si è disinteressata della sorte dei precari e i sindacati hanno firmato degli accordi in base ai quali i precari reintegrati sono stati costretti a restituire al lordo dei contributi previdenziali quanto percepito come indennizzo,”in cambio” della rinuncia ai ricorsi della controparte. In questo modo i contratti a termine sono diventati, di fatto, utilizzabili per lordinaria attività dell´impresa e il tribunale del lavoro è stato trasformato in un ufficio di collocamento a pagamento (sic!).
A conti fatti i soli ad averci guadagnato sono stati gli avvocati, il sistema clientelare dei sindacati di regime e di Poste Italiane spa.
E’ venuto il momento di ribellarsi al precariato e alle ingiustizie come avvenuto in Francia con la lotta anti CPE nel 2006.
Uniamoci per l’abolizione del precariato!
ASSEMBLEA PUBBLICA – OFFICINA CULTURALE -PIAZZA MUNICIPIO FORMIA –
ORE 21 SABATO 30 AGOSTO 08
per informazioni e adesioni: comricorsistipostelt@libero.it