Segnalo quest’articolo di Aprileonline.info dove si parla delle aziende italiane che importano materie prime o esportano prodotti in Birmania. Oltre alle molte aziende che importano legno e pietre preziose, ad esempio Bulgari, le più note al grande pubblico sono Oviesse, Luxottica e Auchan. La lista delle aziende è stata resa pubblica dal segretario della Cisl Bonanni.
Aprileonline allega la lista completa in pdf:
Il primo passo è boicottare. Magari si potrebbe anche organizzare una manifestazione online, un net-strike verso i rispettivi siti
Tag: aziende italiane conniventi col regime birmano, Birmania Libera, boicottaggio aziende italiane che fanno affari in Birma, Free Burma
Ottobre 7, 2007 alle 7:39 am |
Salve mi piacerebbe sapere di più su questo boicottaggio….sono interessata alla Birmania e magari anche alla reazione di qualche politico per apportare provvedimenti contro queste aziende.
Ottobre 7, 2007 alle 10:09 am |
Ciao Lucia,
a livello istituzionale non esiste nessuna azione organizzata. Ovvero, nessun governo, che io sappia, ha invitato ufficilamente le aziende interne a interrompere i rapporti commerciali con il regime o i cittadini a non comprare da chi fa affari in Birmania. Nel quadro politico italiano, Roberto Giacchetti della Margherita ha rilanciato il boicottaggio delle olimpiadi di Pechino proposto dal premio nobel Jodi Williams, con l’obiettivo di far pressione sulla Cina, principale partner commerciale del regime. Rutelli si è opposto. C’è un appello proposto da diverse associazioni. Ci faccio un post
Ciao