Il 30 agosto, la cronaca locale del Secolo XIX riportava una notizia che dovrebbe avere ben altra rilevanza, opportunamente rilanciata da Lorenzo Guadagnucci.
Il ministero dell’interno è stato condannato a risarcire con 17 mila euro Simona Coda Zabetta, pestata dalla polizia il 20 luglio 2001 a Genova in Piazza Manin.
Il giudice Claudio Viazzi, nella sentenza, ha scritto fra l’altro che la donna “fu ferita da più manganellate nell’ambito di una carica violentissima, indiscriminata e diretta contro un bersgalio che non era tale”. Secondo il giudice “nessuna giustificazione o esimente può ritenersi applicabile alla condotta della polizia. Quel che è successo è riconducibile a gravi negligenze, approssimazioni e omissioni in tutta l’operazione di ‘ordine pubblico’ compiuta”.
Sesta condanna del ministero dell’Interno per i fatti del G8
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